Come una donna appassionata della propria terra, come tutti quelli del mio stesso popolo, ho anch’io alcuni Paesi nel cuore,ma la mia Italia nell’anima. Sono proprio queste le cose di cui vorrei raccontare e come italiana D.O.C. mi piace mangiar bene e scrivere di cucina,infatti proprio il cibo ci narra storie ed avventure.
A tavola si può mostrare e offrire, tradizioni, stile, qualità, insomma . . . civiltà.
Desidero quindi, nel mio piccolo, farvi conoscere i piaceri della nostra tavola: specchio fedele della vita, dei caratteri e dei prodotti ; così da familiarizzare meglio con la cultura italiana, con la bellezza del nostro Paese che per lo più riesce sempre a farsi amare, ma spesso è incomprensibile per chi ne è lontano.
La terra , con i suoi più antichi sapori; il mare, con le sue cristalline trasparenze, i suoi colori, i suoi sapori, gli aromi; il nostro sapiente uso di spezie ed erbe particolari che danno ai piatti profumi e sapori inimitabili,venute a noi dall’incontro e fusione delle diverse etnie che hanno lasciato anche in cucina un segno della loro presenza.
Il mare,generosa fonte, offre sempre prodotti che vengono poi combinati in modo sapiente e creativo; spesso insieme ai prodotti della terra.
Mi accingo timidamente, (forse anche con timore per l’enorme vastità dell’argomento ) a parlarvi di una delle tantissime ricette di pesce che vorrei farvi conoscere:
“ Sarde a Beccafico “
( Il trionfo dell’agrodolce )
Beccafico: questa parola nasce dalle reinvenzione popolare di un alimento diffuso sulle tavole dei nobili siciliani di un tempo. Prende il nome da un uccello: i beccafichi sono volatili simili alle capinere, dalle carni molto saporite, che i nobili usavano cacciare.
Per i popolani siciliani questi, invece, rappresentavano un bene di lusso, iniziarono così a copiarne la preparazione, adattandola però ad un alimento meno costoso e che anche i poveri, per lo più pescatori, potevano permettersi: le sarde.
Voglio proporvi ,allora, questa ricetta, che da sempre viene cucinata in maniera davvero impeccabile e squisita a casa di mia sorella Franca e mio cognato Piero.
Essendo io, una buongustaia ; spesso mi capita di pensare a determinate prelibatezze e allora, mi vien subito l’acquolina in bocca per cui quando posso ne approfitto. Se per un motivo qualunque siamo insieme trovo l’occasione per fare determinate richieste e mi ritrovo a dire, sorniona : “ Piero, quando prepari le sarde a beccafico ? “
E là, vado sul sicuro! perché sono sempre pronti ad accontentarmi e a farmi gustare uno dei loro più prelibati piatti.
E allora, provate a farle pure voi !!!
Sarde a beccafico
Ingredienti
1kg. di sarde
200 gr.di pangrattato
50 gr.di parmiggiano grattugiato (o caciocavallo)
2 acciughe (dissalate )
2 cucchiai di uvetta passa e pinoli
1 cucchiaio, di zucchero
Olio q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.
Foglie di alloro
Succo di limone
Preparazione
Pulire le sarde,diliscarle e privarle della testa , sciacquarle ed aprirle a libro, (questa operazione richiede molta pratica ed è quindi opportuno farla fare in pescheria ).
Scaldate 2 cucchiai di olio in padella e lasciar dorare appena il pangrattato , aggiungere poi il formaggio grattugiato ,le acciughe tritate, lo zucchero ,l'uvetta passa e pinoli ,un filo d’olio, sale e pepe,far insaporire mescolando per pochi minuti per ottenere un composto consistente ma morbido,incorporando se occorre altro olio.
Poi disporre le sarde aperte ,sul piano da lavoro, distibuire un po’ del ripieno preparato al centro di ogni sarda,arrotolare formando degli involtini,lasciando le codine all'esterno.
Adagiarle in una pirofila oliata,alternandole con foglie di alloro per ogni involtino. Riempire la pirofila.
Spremere 2 o 3 limoni,(ancora meglio 1 arancia e 1 limone ),con il succo fare un’emulsione aggiungendo olio,sale e pepe,e con questa irrorare le sarde e spolverare con pochissimo pangrattato ed ancora un pizzico di zucchero.
Cucinare in forno caldo (200° ) a media altezza fino a che cominciano a colorirsi ,20 minuti circa.
Lasciar riposare (coprendo la pirofila ) per 10 minuti.
Bon appetit ! ! !
Curiosità : i beccafichi sono uccellini che vanno ghiotti di fichi; in estate quando se ne cibano, a volontà, diventano grassottelli e molto saporiti,proprio come le sarde a beccafico,ripiene e gustosissime.
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