mi presento

Salve a tutti,

questo è un blog pensato per chi, come me, è sempre alla ricerca di nuove e particolari ricette.


Non sono di certo una cuoca professionista ma nel mio piccolo ho raccolto un bel pò di ricette che man mano mi propongo di condividere con voi.


Spero di fare cosa gradita e aspetto vostri consigli e commenti.


Peppy

chi è stata Julia child


Mi si chiede chi è julia Child beh per me è una icona da seguire. Lei è stata una donna americana piena di energia, molto determinata, con una grande passione per la cucina.. Julia Child ha fatto conoscere la cucina francese alle donne americane attraverso libri e programmi televisivi.


Ci ha insegnato non a cucinare ma ad amare il cibo.

Julia aveva un marito che lavorava in ambasciata, viveva al suo seguito girando un po’ tutto il mondo. Ma è la Francia ed in particolare Parigi e la sua cucina che l’ha affascinata; così decise insieme ad altre amiche di scrivere un libro di ricette francese da pubblicare in America.

Julia Child è un mito della TV americana, autrice di un best-seller con il quale ha portato alle donne U S A le delizie e i segreti della cucina francese.

Lei ci insegna ancora oggi ad affrontare, come lei,la vita con un sorriso e leggerezza. Non lasciate mai che la passione vi travolga al punto di annientarvi e non trascurate le persone e i vostri valori, queste sono le cose veramente importanti

Tra le righe della sua vita tra gli altri io colgo questo insegnamento .” Solo chi ha il coraggio del rischio e di accettare le sfide della vita riesce ad imporsi e ad essere qualcuno".

Penso che questo possa andare bene per tutti ! ! !

Ma non voglio fare sermoni ti ringrazio per l’opportunità datami di poter parlare di lei ma adesso passo alle mie ricette sperando che Julia mi aiuti un po’.

ciao

Peppy





lunedì 14 giugno 2010

Metti una sera …a cena


Mi diletta raccontare di gastronomia e cucina, ma diciamoloooo... ahimè! oggi non c’è più molto tempo!!! Siamo super impegnati! E infatti quando abbiamo voglia di trascorrere dei momenti piacevoli con gli amici, optiamo di sovente per il ristorante o la pizzeria.
Ma se per caso…veniamo prese dal “raptus” (ovvero impulso improvviso) e decidiamo di organizzare una cena a casa…”no problem” oggi si usa fare senza molta etichetta in maniera più snella ed informale…(fortunatamente!!!). Se hai voglia di organizzare una cena informale anche il “bon ton” come dice Lina Sotis (una delle regine del bon ton ) lo prevede e ci aiuta.
Non bisogna pensare di dover rimpinzare gli ospiti con piatti “luculliani”; sono finiti i tempi dei banchetti medievali, tanto più che ci siamo allontanati dallo stereotipo italiano delle cene dalle mille portate seguite da deambulanti commensali imbottiti di ogni leccornìa !! Basta avere un’idea particolare, trovare qualcosa di diverso, per rendere una cena piacevole e gustosa. Gli antipasti sono fuori moda,perché invece di “aprire lo stomaco” lo…intasano; così pure i primi pesanti e i secondi opulenti: meglio bandirli….non sconvolgiamo gli animi con tutto questo cibo!
Allora,può andar bene un aperitivo stuzzicante da consumare in piedi; un primo con un sugo leggero, ed un’idea particolare : un secondo di formaggi.
La nuova moda, dice il “bon ton”, è mettere a tavola un ricco tagliere di formaggi che rende la cena più sfiziosa ed informale. Sempre che non ci sia qualcuno intollerante al lattosio…o che non mangi formaggio !!! A quel punto si sostituirà con un tagliere di salumi pregiati ,con delle verdure grigliate ,e della frutta fresca.
Occorrono, almeno, sei tipi di formaggi: dai più dolci e delicati ai più piccanti ,accompagnati da miele e confetture,abbinandoci anche diversi tipi di pane e qualche insalata particolare. Bella quest’idea, no? Le cene mono pietanza vanno tanto : e poi basta così poco…..non occorre essere il .”top” dei fornelli, non siete d’accordo? Non si capisce più, se oggi il “bon ton “ abbia senso o no, visto il tipo di società che ci circonda; ma sono sicura che a molti di noi fa sempre piacere interagire con il prossimo con eleganza, naturalezza e buone maniere e quindi avere successo ed è proprio “lui” il “bon ton”che ci dona consigli per aggiungere alla vita quel tocco di classe e “savoir faire” che fanno la differenza.

Ciao, alla prossima!

Peppy

1 commento:

  1. azz sto bon ton... ma non era meglio come si faceva prima che per una decina di persone si calavano tre kg di pasta quattro secondi svariati (formaggi esclusi)tipo cucina industriale ---- in maniera tale che i familiari...poverini, per tutta la settima si sorbivano i "resti" ................

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