
Mi diletta raccontare di gastronomia e cucina, ma diciamoloooo... ahimè! oggi non c’è più molto tempo!!! Siamo super impegnati! E infatti quando abbiamo voglia di trascorrere dei momenti piacevoli con gli amici, optiamo di sovente per il ristorante o la pizzeria.
Ma se per caso…veniamo prese dal “raptus” (ovvero impulso improvviso) e decidiamo di organizzare una cena a casa…”no problem” oggi si usa fare senza molta etichetta in maniera più snella ed informale…(fortunatamente!!!). Se hai voglia di organizzare una cena informale anche il “bon ton” come dice Lina Sotis (una delle regine del bon ton ) lo prevede e ci aiuta.
Non bisogna pensare di dover rimpinzare gli ospiti con piatti “luculliani”; sono finiti i tempi dei banchetti medievali, tanto più che ci siamo allontanati dallo stereotipo italiano delle cene dalle mille portate seguite da deambulanti commensali imbottiti di ogni leccornìa !! Basta avere un’idea particolare, trovare qualcosa di diverso, per rendere una cena piacevole e gustosa. Gli antipasti sono fuori moda,perché invece di “aprire lo stomaco” lo…intasano; così pure i primi pesanti e i secondi opulenti: meglio bandirli….non sconvolgiamo gli animi con tutto questo cibo!
Allora,può andar bene un aperitivo stuzzicante da consumare in piedi; un primo con un sugo leggero, ed un’idea particolare : un secondo di formaggi.
La nuova moda, dice il “bon ton”, è mettere a tavola un ricco tagliere di formaggi che rende la cena più sfiziosa ed informale. Sempre che non ci sia qualcuno intollerante al lattosio…o che non mangi formaggio !!! A quel punto si sostituirà con un tagliere di salumi pregiati ,con delle verdure grigliate ,e della frutta fresca.
Occorrono, almeno, sei tipi di formaggi: dai più dolci e delicati ai più piccanti ,accompagnati da miele e confetture,abbinandoci anche diversi tipi di pane e qualche insalata particolare. Bella quest’idea, no? Le cene mono pietanza vanno tanto : e poi basta così poco…..non occorre essere il .”top” dei fornelli, non siete d’accordo? Non si capisce più, se oggi il “bon ton “ abbia senso o no, visto il tipo di società che ci circonda; ma sono sicura che a molti di noi fa sempre piacere interagire con il prossimo con eleganza, naturalezza e buone maniere e quindi avere successo ed è proprio “lui” il “bon ton”che ci dona consigli per aggiungere alla vita quel tocco di classe e “savoir faire” che fanno la differenza.
Ciao, alla prossima!
Peppy


azz sto bon ton... ma non era meglio come si faceva prima che per una decina di persone si calavano tre kg di pasta quattro secondi svariati (formaggi esclusi)tipo cucina industriale ---- in maniera tale che i familiari...poverini, per tutta la settima si sorbivano i "resti" ................
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