mi presento

Salve a tutti,

questo è un blog pensato per chi, come me, è sempre alla ricerca di nuove e particolari ricette.


Non sono di certo una cuoca professionista ma nel mio piccolo ho raccolto un bel pò di ricette che man mano mi propongo di condividere con voi.


Spero di fare cosa gradita e aspetto vostri consigli e commenti.


Peppy

chi è stata Julia child


Mi si chiede chi è julia Child beh per me è una icona da seguire. Lei è stata una donna americana piena di energia, molto determinata, con una grande passione per la cucina.. Julia Child ha fatto conoscere la cucina francese alle donne americane attraverso libri e programmi televisivi.


Ci ha insegnato non a cucinare ma ad amare il cibo.

Julia aveva un marito che lavorava in ambasciata, viveva al suo seguito girando un po’ tutto il mondo. Ma è la Francia ed in particolare Parigi e la sua cucina che l’ha affascinata; così decise insieme ad altre amiche di scrivere un libro di ricette francese da pubblicare in America.

Julia Child è un mito della TV americana, autrice di un best-seller con il quale ha portato alle donne U S A le delizie e i segreti della cucina francese.

Lei ci insegna ancora oggi ad affrontare, come lei,la vita con un sorriso e leggerezza. Non lasciate mai che la passione vi travolga al punto di annientarvi e non trascurate le persone e i vostri valori, queste sono le cose veramente importanti

Tra le righe della sua vita tra gli altri io colgo questo insegnamento .” Solo chi ha il coraggio del rischio e di accettare le sfide della vita riesce ad imporsi e ad essere qualcuno".

Penso che questo possa andare bene per tutti ! ! !

Ma non voglio fare sermoni ti ringrazio per l’opportunità datami di poter parlare di lei ma adesso passo alle mie ricette sperando che Julia mi aiuti un po’.

ciao

Peppy





sabato 17 luglio 2010

Che maschere … indossate????

Per vivere in una società come la nostra abbiamo bisogno di darci delle “maschere”. Eh no!! Non sto parlando del Carnevale e dell’elemento che lo caratterizza come le maschere di Arlecchino, Pulcinella, o Pantalone etc … bensì delle “maschere sociali” di cui noi tutti siamo prigionieri e non ditemi di no, perché tutti abbiamo il nostro bagaglio di “maschere”. Qualcuno sicuramente non sarà d’accordo e pensa: “Non io” “Io sono tutto d’un pezzo” è vero, non siamo tutti uguali; ci sono persone più fragili e persone più di carattere, ma tutti sperimentiamo subendola l’influenza delle circostanze esterne che ci fanno indossare a secondo del ruolo che ci compete delle “maschere” sottoponendoci al gioco delle parti della vita di tutti i giorni. Di sovente le indossiamo per nascondere agli altri la nostra parte più debole e sensibile, perché non vogliamo che gli altri vedano quanto la nostra anima stia soffrendo, per non passare per persone deboli.
È difficile andare in giro senza una protezione per il nostro cuore …
Le indossiamo ogni giorno (più o meno volontariamente) e le cambiamo a secondo degli eventi, per creare una velatura e diamo ad esse una personalità diversa da quella interiore.
La maschera nella nostra vita … fa parte di noi?? Riusciamo mai a toglierla ?? forse soltanto quando parliamo con persone di cui ci fidiamo davvero!! Anche se oggi la fiducia è un valore molto lontano quasi inesistente da trovare ... io ci credo ancora. Maschere sociali ne abbiamo tantissime, una per ogni occasione : per voi la maschera ha un ruolo” determinante” o “complementare”? ditelo con sincerità!!! Certamente vi sono determinate situazioni in cui si deve indossare “la maschera” perché non puoi esprimerti a pieno ed essere te stessa, l’importante è comunque che non diventi un … vestito di tutti i giorni …
Invece in alcuni ambiti come con gli amici, con i genitori, con i familiari saremo finalmente, “liberi” di esprimere noi stessi, di essere sinceri e non essere sempre attenti ad “apparire”. Vorrei chiedervi: per voi che leggete è più importante “essere o apparire “?
Di questo sono certa: non siamo eternamente “in scena” ma piuttosto facciamoci apprezzare anche per quello che siamo veramente.
Peppy

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