Oggi invece sento l’impulso di parlare di “lei” : avere passione per quello che si fa,gustare la vita con semplicità e gioia ma anche grande forza ,questi sono gli insegnamenti che si possono cogliere fra le righe dei suoi racconti di vita.
È immancabile quando ci spingiamo a sperimentare ricette più complesse, facciamo dei disastri enormi: sbagliamo il tempo di cottura, oppure le tempistiche in cui aggiungere gli ingredienti, o ancora facciamo “semplicemente” cadere quello che avevamo in padella etc… ma nessuno di noi (miseri mortali) ha per così dire “la scienza infusa” tutte possiamo sbagliare ed in cucina si fanno tanti errori ; ma noi, testarde, siamo pronte a ricominciare.
Ohhh! La cucina francese che spettacolo; fatta da burro, vino, ricette dai nomi strani: quiche, mousse, tartare, ratatuille, fondue bourgignonne… e chi più ne ha più ne metta!!! Ovviamente tutte da provare e da assaggiare con il supporto di …qualcuno. È fantastico…
Anche quando le cose non riescono bene, quando siamo delusi del nostro operato, avere accanto una persona che apprezza molto, niente di meglio, una persona che non si accorge che il piatto non è venuto troppo bene …
Julia Child dice che :”non cerchiamo comunque mai di scusarci o giustificarci perché fa peggiorare il gusto del cibo. Se nessuno si accorge che non va bene , stai zitta”e con una risata alla Julia Child esclama semplicemente “bon appetit!!”.


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