Vi è mai capitato di sentirvi osservati, studiati … analizzati?
Beh … non dovete sorprendervi lo fanno tutti, un giudizio, se pur bonario, lo si esprime sempre … anche con un solo sguardo!
Quello che non condivido è il motivo per cui si osserva; spesso infatti negl’occhi di chi osserva si legge il confronto o ancora peggio … la discriminazione.
Quando si guarda il proprio interlocutore, non è importante stabilire chi è più in alto nella scala sociale, forse bisognerebbe concentrarsi su ciò che ci sta dicendo … no?
Non facciamone una questione di ceti sociali, le parole di un barone o di uno spazzino, se esprimono un pensiero nobile, possono differire solo nella forma.
Mi viene spontaneo chiedervi se come me cercate il “dialogo” con gli altri ??? ovvero preferite molto cinicamente (mi auguro che non sia così) rimanere sempre e solo con voi stessi ???
Posto che facciate parte della prima categoria di persone, per prima cosa dobbiamo imparare (e c’è sempre tempo) a metterci sullo stesso piano degli altri … è soltanto una questione psicologica …
Vi ricordate la bellissima e celebre poesia “A livella” di Totò ( il principe Antonio De Curtis ) ???
Leggerla da sempre emozione, gustarne tutte le sfumature ed il senso profondo delle parole, pur se con un tocco d’ironia ci da danti scorci di saggezza … impregnata com’è di straordinaria sensibilità e fortissima carica umana.
Così superficiali come siamo, non pensiamo mai che in realtà siamo tutti simili … uguali …
La consapevolezza di questo ci potrà aiutare ad avere con gli altri un “dialogo” spontaneo, limpido che aiuterebbe entrambi sicuramente; si è vero, mi piace molto parlare con le persone, relazionarmi con loro mi aiuta a capire … e questo non può che essere un “bene”.
Peppy
Forse il modo migliore per cogliere le sfumature di questo brano, è ascoltare le parole del grande Totò…
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