mi presento

Salve a tutti,

questo è un blog pensato per chi, come me, è sempre alla ricerca di nuove e particolari ricette.


Non sono di certo una cuoca professionista ma nel mio piccolo ho raccolto un bel pò di ricette che man mano mi propongo di condividere con voi.


Spero di fare cosa gradita e aspetto vostri consigli e commenti.


Peppy

chi è stata Julia child


Mi si chiede chi è julia Child beh per me è una icona da seguire. Lei è stata una donna americana piena di energia, molto determinata, con una grande passione per la cucina.. Julia Child ha fatto conoscere la cucina francese alle donne americane attraverso libri e programmi televisivi.


Ci ha insegnato non a cucinare ma ad amare il cibo.

Julia aveva un marito che lavorava in ambasciata, viveva al suo seguito girando un po’ tutto il mondo. Ma è la Francia ed in particolare Parigi e la sua cucina che l’ha affascinata; così decise insieme ad altre amiche di scrivere un libro di ricette francese da pubblicare in America.

Julia Child è un mito della TV americana, autrice di un best-seller con il quale ha portato alle donne U S A le delizie e i segreti della cucina francese.

Lei ci insegna ancora oggi ad affrontare, come lei,la vita con un sorriso e leggerezza. Non lasciate mai che la passione vi travolga al punto di annientarvi e non trascurate le persone e i vostri valori, queste sono le cose veramente importanti

Tra le righe della sua vita tra gli altri io colgo questo insegnamento .” Solo chi ha il coraggio del rischio e di accettare le sfide della vita riesce ad imporsi e ad essere qualcuno".

Penso che questo possa andare bene per tutti ! ! !

Ma non voglio fare sermoni ti ringrazio per l’opportunità datami di poter parlare di lei ma adesso passo alle mie ricette sperando che Julia mi aiuti un po’.

ciao

Peppy





sabato 18 dicembre 2010

Chi è l’altro ?

Vi è mai capitato di sentirvi osservati, studiati … analizzati?
Beh … non dovete sorprendervi lo fanno tutti, un giudizio, se pur bonario, lo si esprime sempre … anche con un solo sguardo!
Quello che non condivido è il motivo per cui si osserva; spesso infatti negl’occhi di chi osserva si legge il confronto o ancora peggio … la discriminazione.
Quando si guarda il proprio interlocutore, non è importante stabilire chi è più in alto nella scala sociale, forse bisognerebbe concentrarsi su ciò che ci sta dicendo … no?
Non facciamone una questione di ceti sociali, le parole di un barone o di uno spazzino, se esprimono un pensiero nobile, possono differire solo nella forma.
Mi viene spontaneo chiedervi se come me cercate il “dialogo” con gli altri ??? ovvero preferite molto cinicamente (mi auguro che non sia così) rimanere sempre e solo con voi stessi ???
Posto che facciate parte della prima categoria di persone, per prima cosa dobbiamo imparare (e c’è sempre tempo) a metterci sullo stesso piano degli altri … è soltanto una questione psicologica …
Vi ricordate la bellissima e celebre poesia “A livella” di Totò ( il principe Antonio De Curtis ) ???
Leggerla da sempre emozione, gustarne tutte le sfumature ed il senso profondo delle parole, pur se con un tocco d’ironia ci da danti scorci di saggezza … impregnata com’è di straordinaria sensibilità e fortissima carica umana.
Così superficiali come siamo, non pensiamo mai che in realtà siamo tutti simili … uguali …
La consapevolezza di questo ci potrà aiutare ad avere con gli altri un “dialogo” spontaneo, limpido che aiuterebbe entrambi sicuramente; si è vero, mi piace molto parlare con le persone, relazionarmi con loro mi aiuta a capire … e questo non può che essere un “bene”.
Peppy

Forse il modo migliore per cogliere le sfumature di questo brano, è ascoltare le parole del grande Totò…

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