Ho voluto darle questo titolo:
Dall’altra parte. . . dello specchio. . .
Caro figlio mio …. il giorno in cui mi vedrai vecchia e non lo sono ancora, abbi pazienza e cerca di comprendermi …
se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi …
ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo
se, quando con te ripeto sempre la stessa cosa …
non interrompere, ascoltami …
quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia o cantare la stessa ninna-nanna fino a che non ti addormentavi.Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico …
ho avuto tutta la pazienza ad insegnarti l’ABC
Ti ho insegnato talmente tante cose … a vestirti, a mangiare … ad affrontare la vita …
Quando non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso … dammi il tempo necessario a ricordare … e se non ci riesco, non ti innervosire …
la cosa più importante non è quello che diciamo ma il mio bisogno di essere con te; ed averti lì che mi ascolti …
Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo … non trattarmi come se fossi un peso vieni verso di me con le tue mani forti …
nello stesso modo in cui l’ho fatto con te quando muovevi i primi passi.
In cambio ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te.
Peppy


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