
Oggi, stiamo molto più attenti a mantenerci in forma; siamo sempre alla ricerca di “qualcosa” che ci faccia “star bene” sia fisicamente che nella nostra interiorità, infatti le nostre città pullulano di: centri benessere, palestre, centri fitness e così via.
Beh! Io ho trovato la mia “panacea” nello “yoga”.
Lo “yoga “ nasce in India più di 5000 anni fa; si basa sulla consapevolezza del proprio respiro “energia vitale”; il termine “yoga” significa “unione “, appunto, del corpo e della mente. Questa è una disciplina adatta a tutte le età (pure alla mia…) è con entusiasmo e determinazione che seguo questi corsi: non vi dico poi che spettacolo stupendo sia stare a guardare il nostro “maestro” mostrarci le varie “asana” (posizioni che servono a rendere il corpo stabile,sano e leggero)...sono perfette!!! Bellissime! Eseguirle, noi allievi poi, è a dir poco… diverso!
A volte mi sento per così dire “un elefante in un negozio di cristallerie “ o forse, se preferite, rigida come un “legnoso manico di scopa” ci provo a fare come il “maestro” ma flessibilità… quasi, zero .
Scherzo!!! Voi, piuttosto… non azzardatevi a dire nulla !!! in fondo il mio peso è di (56 kg) anche se a volte… sono davvero buffa… ma io “tenace”, persevero; anzi …vi sfido, voi che ridete… a fare altrettanto!
Tornando seria, vorrei trasmettervi la serenità che mi infonde seguire questa “disciplina“ che in tutte le sue forme e approcci è in grado di offrire , davvero, qualcosa a tutti.
Qualche decennio fa, qualcuno confondeva lo “yoga” con lo yoghurt, oggi il termine “yoga” è molto più familiare per tutti noi … per fortuna… dico io.
Come vi dicevo, pratico lo “yoga” per la precisione “l’Hatha yoga” e ne sono entusiasta: facciamo lezioni in gruppo, 2 volte a settimana, sia attività fisica sia tecniche di rilassamento. Spesso il nostro insegnante ci parla delle antiche simbologie, dei significati che hanno nella cultura indiana; io sto ad ascoltarlo con la stessa curiosità e meraviglia di una bambina (nonostante i miei sessant’anni) come quando da bambina ascoltavo i racconti di mia nonna, così … a bocca aperta, piena di meraviglia; mi raccontava favole, aneddoti, cose reali forse accadute a lei ed io con la mia fantasia… chissà cosa immaginavo forse addirittura cose… irreali: ecco, quando ascolto i racconti del “maestro” ho le stesse sensazioni… queste cose così misteriose, strane… ma, per me, piene di fascino...
Non seguirlo sarebbe proprio impossibile!!!
Peppy


Nessun commento:
Posta un commento